Thursday, 17 January 2013

Il Governo italiano impedisce gli studenti "Erasmus" (o all'estero) di votare alle prossime elezioni!



L’Italia che immaginiamo, che viviamo e che conosciamo è quella di un Paese immobile, dall'ambito economico a quello legislativo.
Infatti, è proprio la legge ad ostacolare gli studenti più fuori sede che ci siano, i borsisti Erasmus, impedendo quasi loro di votare alle prossime elezioni politiche .
La borsa di studio offre a circa 200mila studenti (ogni anno sempre meno per via dei tagli) l’opportunità di trascorrere un periodo a contatto con un’altra cultura e, solo in Italia (che insieme alla Spagna è uno dei paesi più in movimento), lo scorso anno sono stati quasi 20mila i giovani che vi hanno partecipato.
L’ingiustizia nasce dal Decreto del Presidente della Repubblica 226 del 22 dicembre 2012, lo stesso che sanciva la data delle elezioni (24 e 25 febbraio 2013).
Il decreto stabilisce che il voto all'estero è concesso soltanto  a chi è "fuori" per motivi di servizio o missioni internazionali, o per gli iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all'estero) .

E poi parliamo di Choosy, si perché gli studenti all'estero potranno anche votare, ma dovranno tornare e ovviamente a loro spese, venendo meno ad eventuali impegni universitari e ai propri portafogli [che non sempre sono pieni].
Tutto ciò vuol dire che, potenzialmente, potrebbero esserci oltre 20mila voti in meno alle urne.

In risposta a questa vera e propria ingiustizia, è stato creato un gruppo ad hoc su facebook (Studenti italiani che non potranno votare alle prossime elezioni)nel quale gli studenti sfogano la loro rabbia nei confronti della decisione del governo. 
Pur sapendo che da qui al 24 febbraio la situazione difficilmente potrà cambiare, l'obiettivo è quello di “sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il coinvolgimento dei media”.
#Indignati, vi chiediamo di aderire alla "protesta".

LA REDAZIONE
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