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Sunday, 24 March 2013

Commento alle gare di F1: MA CHE FA??




"Ma che fa??" era quello che esclamavano gli italiani nel 1981 quando un ragazzino di nome Gilles Villeneuve al GP del Canada percorreva più di 30 giri con l'alettone anteriore semidistrutto ed inclinato sulla sua auto quasi a coprirgli la visuale, giungendo terzo ad una delle gare più emozionanti che si siano mai viste. Ma quelli erano altri tempi ed in fondo si parlava anche di un'altra formula 1.
Forse era lui che voleva emulare Fernando Alonso oggi quando di suo pugno ha deciso di non rientrare ai box al secondo giro con parte del'alettone anteriore visibilmente ceduta. L'esclamazione degli italiani è stata la stessa, i risultati molto meno dato che 50 metri dopo l'alettone ha ceduto completamente mandando il povero Fernando sulla ghiaia, ma come accennato prima quelli erano altri tempi.
Scelta decisamente sbagliata dei box Ferrari, sintomo di un problema che sta più in fondo di quello che abbiamo visto oggi; in Ferrari manca qualcuno competente che prenda le decisioni, non si può rimettere la scelta al solo pilota sul da farsi in situazioni del genere, dato che preso dalla foga della gara può prendere delle decisioni che come abbiamo visto si rivelano disastrose. "SBANDATI".
"Ma che fa??" ha pensato Mark Webber oggi quando si è visto sorpassare in modo pericolosissimo da Sebastian Vettel che gli strappa la vittoria della GP di Malaysia. Mark risparmiava già da tempo i pneumatici per non rischiare un finale di gara in sofferenza, sicuro di non doversi difendere da Sebastian dato che la scuderia aveva confermato ai piloti il mantenimento delle posizioni fino alla fine. Il Tedesco comportandosi da solito ragazzino viziato qual'è non ci sta e preme sull'accelleratore inimicandosi in serie: il compagno di squadra che a 300 km\h gli mostra il dito medio, poi la compagna dello stesso ed infine tutta la scuderia Red Bull che stasera al briefing post gara chiederà il suo scalpo. "RAMPOLLO" ora sei da solo.
"Ma che dice?, è pazzo?" ha pensato invece Niko Rosberg quando Ross Brawn( direttore tecnico mercedes, ndr) gli comunica che non deve sorpassare Hamilton e mantenere la quarta piazza, prima di scoprire però che il compagno di squadra aveva già da tempo problemi con la benzina e stava andando più piano di lui solo per quello. Ascia da guerra in casa Mercedes sepellita quindi dallo stesso Hamilton quando poi si scusa e lo ringrazia davanti il pubblico malese."VERI SIGNORI"
"Ma dov'è Massa?, è ancora in pista?" si sono chiesti infine tutti gli italiani per tutto il GP, prima di vederlo sorpassare Grosjean e piazzarsi in quinta posizione.
  
Salvatore Barrovecchio

Tuesday, 12 February 2013

House the House - La musica House non è morta!



A cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio il fenomeno musicale più in voga nei vari club europei era la musica House.

Quella dei vari Roger Sanchez, Francois K, David Morales, Carl Cox, Claudio Coccoluto e chi più ne ha, più ne metta...
Da Ibiza a Londra, da Napoli a Berlino i loro nomi risuonavano manco fossero leggende dal plurimo disco di platino.

La critica musicale sul fatto che un Dj possa essere definito artista o meno è un po' scettica e, anche io personalmente lo sono.
Soprattutto perché quando "Last night a Dj saved my life", i Dj, a suonare ci andavano coi bauli pieni di dischi.
Forse, allora, avremmo potuto parlare di artisti, quando il cross-fader non era attraverso un monitor.
Oggi però è diverso, anche se tra le nuove leve qualcuno ritorna al vinile, i mostri, oggi considerati sacri, come Kalkbrenner o Guetta, viaggiano in aereo con una semplice pennetta USB.

In ogni caso danno per morta la musica House, e in fin dei conti è vero, quella vera, quella pura, quella del Peter Pan, del Cocoricó, del Pacha, del Ciclope o dell'Arenile sembra non esistere più; ormai rimpiazzata dai più giovani Drum'n'bass o Dubstep, dove i Dj producer sono ancora peggio dei nuovi mostri sacri, e, come fossero delle rockstar, rompono il laptop anziché la chitarra.

Insomma siamo quasi all'epilogo, ma... una notizia odierna forse, a noi che siamo cresciuti a pane e Angels of Love, ci fa ben sperare.



Fatboy Slim, certo non il Dj supereroe di fine anni '90 e che, fondamentalmente, non ha poi tanta familiarità col genere in questione, ma è uno dei produttori musicali che all'epoca impazzava in radio, e oggi ha fatto parlare di sé. 
Quentin Leo Cook, suo nome all'anagrafe, è stato chiamato dalla House of Commons britannica per incoraggiare i giovani tra i 16 e i 25 anni ad essere più vicini alla cosa pubblica.
L'evento avrà luogo il 6 Marzo, per iniziativa della fondazione Last night a Dj saved my life, e sarà la prima volta che un DiscJockey si esibirà in un palazzo della politica britannica.


"Ho suonato in alcuni dei luoghi più interessanti e unici di tutto il mondo: da Bondi Beach a La Grande Muraglia Cinese, persino in un igloo, ma suonare nella Camera dei Comuni potrebbe essere il più unico fino ad oggi.Sono un fiero sostenitore di Last Night A DJ Saved My Life e il lavoro che sta facendo con House the House.  
La Musica è una parte enorme della mia vita e poter restituire qualcosa in questo senso è incredibile!"
Queste le parole del Dj.
Per rendere la cosa ancora più interattiva la fondazione ha indetto una specie di concorso, rivolto proprio al pubblico a cui si vuole interfacciare la Camera dei Comuni, dal quale ne uscirà fuori il fortunato vincitore che affiancherà Fatboy il 6 marzo.

Insomma la musica House, semmai si possa definire così quella del producers inglese, sembra sopravvivere, ma tra i tanti partecipanti al concorso quanti sapranno essere all'altezza della fine degli anni '90?

Clicca QUI per vedere il sito ufficiale.




PIERPAOLO RIZZO
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#BOOM8: Marc Jacobs Love Diet Coke



Dopo l’orso polare, Babbo Natale e qualche bizzara parodia della Gioconda che sorseggiavano Coca~Cola in gran simpatia tra il Louvre e una slavina di ghiaccio al Polo Nord, il marchio americano, che ha sopravvissuto persino alla guerra mondiale, passa il “Testimonial” allo stilista più tatuato tra i catwalk della Fashion week:
Marc Jacobs.








In occasione dell’anniversario dei 30 anni della bevanda, la Coca Cola Company, con un video supervirale, annuncia la nuova collaborazione tra Diet Coke e il designer che ne diventerà il nuovo direttore creativo del 2013. 

Ergo, sarà proprio Marc a suggellare questo patto a base di bollicine, dopo che il collega, compagno di borse e tacchi a spillo, tale Karl Lagerfeld ci aveva brillantemente provato nel 2011.
Jacobs svestirà e rivestirà le lattine in fantastici packaging che dal prossimo mese saranno in vendita in un’inedita collezione limited edition.
Sulle note di Etta James e di giovani fanciulle arrapate,a voi l’anterpima. 



Stay Diet. 


Stay Coke.






ACM

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Monday, 11 February 2013

CINERASMUS: Black Cat, White Cat (Double versione ITA-ENG)



Gatto nero, gatto bianco (1998) di Emir Kusturica 

Nato come documentario sulle popolazioni locali e diventato poi film, Gatto nero, gatto bianco è un ritratto grottesco e travolgente sulla cultura gitana. L’edonismo portato all’estremo e una pittoresca ambientazione, fanno da cornice alle intrecciate storie di svariati protagonisti stravaganti. Un boss malavitoso, quattro giovani in cerca d’amore, due vecchi amici e molti altri singolari personaggi dipingono di un tono allegro e bizzarro il quadro delle vicende narrate dall’eccentrico regista serbo. Una colonna sonora vivace e coinvolgente come quella tipicamente gitana che fa da sfondo, scaraventa lo spettatore direttamente in mezzo alla baldoria, fra spiriti goliardici ed eccessi di ogni tipo. Film particolarmente piacevole, sia nella sceneggiatura che nella regia, entrambe firmate Emir Kusturica.. 

Voto: 7.5 



Black cat, white cat (1998) by Emir Kusturica 

Born as a documentary on the local population and then became film Black Cat, White Cat is a grotesque and overwhelming review of gypsy culture. Hedonism taken to the extreme and a picturesque setting, framed by the intertwined stories of several and extravagant characters. A gangster boss, four young people in search of love, two old friends, and many other unique characters weave the events, narrated by the eccentric Serbian director, with a cheerful and bizarre tone. A lively and engaging soundtrack, like the typical gypsy, throws the viewer directly in the middle of the revelry, between goliardic spirits and excesses of all kinds. Movies particularly pleasant, both in the script and the director, both signed by Emir Kusturica.. 

Vote: 7.5



 ANDREA DOMENIGHINI
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Sunday, 10 February 2013

VIDEO - Tg e programmi di cucina finti: la Campagna elettorale del PD all'insegna della goliardia.




Qualche tempo fa avevamo parlato di SEL e del suo modo particolare di vedere il gioco/App che mina la vita interpersonale di mezza Italia: Ruzzle.

Da qualche tempo il PD ha intrapreso una via simile, ma non del tutto uguale, sul suo modo di fare politica.






Dal finto programma di cucina che parla di Minestra [antimontiana] riscaldata (quando poi il loro candidato premier è Bersani, in campo più o meno da quando c'è il Cavaliere), al finto tg.
I video sono qui.
Buona visione 





LA REDAZIONE
© COPYRIGHTS RESERVED

Friday, 8 February 2013

PAVIA: E' USCITO IL NUOVO BANDO ERASMUS 2013-2014!!!



ECCOLO, PUNTUALE E ATTESISSIMO IL BANDO PER L'ANNO NUOVO.
Pavia anche quest'anno sarà una delle protagoniste grazie ai numerosi accordi stretti con le tante città europee. 








Perché andare in Erasmus?
per dare una svolta alla vostra carriera universitaria!
per voglia di conoscere nuovi paesi e nuova gente!


Cosa aspettare, c
on il programma Erasmus puoi trascorrere un periodo di studio dai 3 ai 12 mesi in una Università europeache ti garantirà l'iscrizione gratuita presso la sede ospitante.


Tutte le informazioni dettagliate sul sito dell' Università di Pavia:

http://www.unipv.eu/site/home/internazionalizzazione/erasmus/studenti-in-uscita-per-studio.html

Non perdete tempo, le candidature sono da presentare entro le ore 12:00 del 27 Febbraio 2013.



Saturday, 2 February 2013

Il Maxxi di Roma rifiuta la proiezione del film contro Berlusconi





LONDRA - Annalisa Piras.
Un nome che solo non dice nulla, e probabilmente, neanche se accompagnato da quello di Bill Emmot (ex direttore dell' Economist), però se tra i due rientra quello di Berlusconi o Monti, il tutto inizia a prendere forma.

In sostanza, la giornalista (corrispondente de L'Espresso e LA7 in Inghilterra) Annalisa Piras s'è travestita da regista, portando sul grande schermo il libro dell'inglese Bill Emmot.
My Girlfriend in a Coma (che non è un album degli Smiths) è il titolo del documentario e parla degli ultimi vent'anni in Italia, dal Berlusconismo all'egemonia bancaria del Montismo.

ROMA - La questione è che il film è sbarcato(stranamente)in Italia e il Maxxi di Roma ha rifiutato di proiettarlo.
A questo punto, da italiano medio, non mi stranisco davanti a questo rifiuto, ma diventa interessante quando vengo a sapere chi è invischiato col suddetto Museo: Giovanna Melandri.
Verrebbe da gridare alla censura ma, a prescindere dall'opinione politica, in campagna elettorale m'è sembrato giusto, anche perché, per sapere certe cose, non abbiamo bisogno di un inglese e un'italiana trapiantata a Londra da 20 anni, noi c'eravamo e continuiamo ad esserci.

Dal museo si difendono così: "Si grida alla censura, ma non lo è. Non sono ordini del Ministero. Si adotta semplicemente una prassi di buon senso confermata da qualsiasi governo in qualsiasi stagione per cui nei musei non si fa campagna elettorale. È una questione di correttezza istituzionale".

Diciamo che per una volta, forse, la decisione di "censurare" non è poi così sbagliata, anche perché la gente consapevole di certe cose non è che cambia idea al momento del voto, magari s'indigna ancora di più.
Nel frattempo (sperando di poterlo vedere dopo le elezioni) vi lascio al trailer.

Buona visione



PIERPAOLO RIZZO
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Friday, 1 February 2013

VIDEOGAMES ROCK!



Recentemente la musica dei videogiochi sta venendo rivalutata dal grande pubblico: non solo ci sono giochi interamente dedicati a lei, come i vari Rock Band, Guitar Hero e compagnia bella, ma anche nella composizione delle colonne sonore si prestano nomi importanti del panorama musicale per venire incontro ai gusti dell’ampio mercato videoludico.
Il più famoso è Paul McCartney dei Beatles, che si è dedicato a Rock Band e ad Halo 2; un’altra voce importante è quella di Mark Lenegan (fondatore degli Screaming Trees e dei Twilight Singers, dove suona con Greg Dulli, ex Queens Of The Stone Age), che si è dedicato a Rage con la canzone Burning Jacob's Ladder; ci sono poi ben due ex membri dei Nine Inch Nails, e cioè Trent Reznor, che si è dedicato al design e alla musica di Quake e Chris Vrenna (attualmente nei Marilyn Manson) che ha contribuito alle musiche di Doom 3, Quake 4 e American McGee's Alice. Un altro mostro sacro del rock che ha deciso di scendere nel campo dei videogames è Stewart Copeland, batterista dei Police, che ha composto le musiche dei primi quattro capitoli di Spyro.



Ma ci sono anche colonne sonore che arricchiscono i giochi grazie al talento dei compositori, come Lollipop Chainsaw: bisogna rendere merito a Jimmy Urine e Akira Yamaoka per aver unito alla tracklist delle classiche canzoni prese in prestito (come Empire State Human degli Human League, Cherry Bomb delle Runaways e Mickey di Toni Basil) le proprie creazioni, che sono eccellenti.



Ci sono anche giochi dedicati completamente al metal o quasi, come Devil May Cry 3 o Brutal Legend, che in pratica è un’enciclopedia dell’Heavy Metal (raccoglie Kiss, Ozzy Osbourne, Def Leppard, Judas Priest, Manowar, Megadeath, Motley Crue, Motorhead, e tanti altri).



In più Rolling Stones ha stilato una classifica dei 50 videogiochi più rock ‘n’ roll della storia (anche se, secondo il mio modesto parere,andrebbe aggiornata), e la trovate cliccando qui.


Che dire, speriamo di sentire altre novità musicali nel mondo dei videogame!
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare e se c’è un sottofondo musicale fatto come si deve, la cosa si fa ancora più interessante.

ELENA ASTARITA
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Wednesday, 30 January 2013

Repubblica 3.0: È solamente una campagna elettorale!



Non stiamo parlando del giornale ma...
della Terza Repubblica, che ormai s'è spostata su web.




Che il politico sia sfacciato  è cosa risaputa (c'hanno fatto l'Italia così!), ma adesso va via twitter, sui blog, nelle forum (se mai qualcuno le utilizzasse per motivi diversi dalla semplice assistenza tecnica).


Bersani-Monti, scontro anche sulla scuola
Il leader Pd: "Prima di tutto teniamola in piedi"

Duello via Twitter tra il Professore e il candidato premier del centrosinistra sull'ipotesi, poi smentita, di una riduzione a un solo mese delle vacanze estive inserita nella bozza di riforma del mercato del lavoro dei centristi.

La Repubblica



Scuola, spunta l'ipotesi di ferie più corte
e contro i centristi scoppia subito la polemica

Il Professore promette tagli fiscali ma minaccia un intervento correttivo sulla finanziaria: "Dipende dal voto". 

La Repubblica



Bersani il più influente su Twitter incalzato da Monti. Il trend topic è il lavoro ma i leader lo snobbano

Il sole 24 ore




Scuola, Monti smentisce: mai pensato a ridurre le vacanze

Il Messaggero  

E mentre gli altri si fanno la guerra al sapore di Silicon Valley, il buon vecchio zio Silvio riporta a casa Super Mario (la mela marcia di qualche tempo non così remoto), chissá che non rientri in scena la principessa Daisy...


... e parla del suo mentore (l'innominato dai treni sempre in orario) e della sua politica che tutto sommato non è da denigrare, se non per le leggi razziali, ovviamente!  

Ma non usciamo fuori tema...

Monti e Bersani twittauauano  twittavuano 
twittavano con lo smartphone o il tablet o il netbook o il notebook... di tagliare (trend topic di tutti i governi occidentali) anche le vacanze estive.


Due giovanotti, dunque, si twittuano (FUCK YEAH) su problemi affini ai giovanotti, come loro (casomai non dovesse capirsi).
Probabile che la prossima discussione via uccellino verta sull'ultimo modello di cellulare, altro che scuola!
Un bel EPIC FAIL per centro-sinistra e centro...
centro-[semi]destra, che con questa mossa telematica si saranno accaparrati, sicuramente, i voti degli studenti italiani.
Ma in campagna elettorale, come dice Crozza, tutto è concesso.




PIERPAOLO RIZZO


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Monday, 28 January 2013

CINERASMUS: Snatch - Lo Strappo (Double version)






Snatch – Lo Strappo (2000) di Guy Ritchie
Dopo Lock & Stock (consigliato) ecco un’altra pellicola dai continui colpi di scena. Tipico nelle sceneggiature del regista è l’utilizzo di svariati personaggi, gli uni indipendenti dagli altri, che nel corso del film finiscono per intrecciarsi vicendevolmente, dando vita a trame curiose e sorprendenti. Un mercante di pietre preziose, un boss mafioso, un ex KGB, uno zingaro e poi sicari, strozzini e chi più ne ha più ne metta. Tutti cercano di fregare tutti ma la parola finale aspetta sempre a chi la truffa ce l’ha nel sangue. Un cast veramente ricco, da Jason Statham a Benicio Del Toro, passando per un Brad Pitt che, in versione gitana, è decisamente uno spettacolo. Lasciatevi trasportare dalla ragnatela di intrecci a cui Ritchie, negli anni, ci ha abituato, con i suoi ritmi incalzanti che tengono lo spettatore sempre attento alle vicende. Anche perché, con tutti i protagonisti presenti, si rischierebbe di perdere il filo..
Voto: 7.5




Film italiano completo

Snatch (2000) by Guy Ritchie
After Lock & Stock (recommended) here's another film by the constant twists. Typical in the scripts of the director is the use of various characters, each independent of the other, which in the course of the film end up intertwining with each other, giving rise to curious and surprising plots. A merchant of precious stones, a mafia boss, an ex-KGB, a gypsy and then hired killer, pawnbrokers and so on and so forth. Everyone is trying to fool all but the final word is always waiting for those who, the scam, have it in their blood. A truly rich cast, from Jason Statham to Benicio Del Toro, waiting Brad Pitt in gypsy version, definitely a show. Let yourself be carried by the web of plots that Ritchie, over the years, we have become accustomed, with its insistent rhythms that keep the viewer attentive to the events. Even ‘cause, with all the actors present, there is a risk of losing the thread..
Vote: 7.5



ANDREA DOMENIGHINI
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Friday, 25 January 2013

RUZZLE secondo SEL...



Geniale il nuovo spot di SEL (Sinistra Ecologia Libertà), il partito di Nichi Vendola che utilizza la APP, più che mai attuale, per dar voce al proprio partito e per screditare i politicanti che, a dir il vero, hanno stancato un po' tutti, anche le facce nuove.

Vedere per credere.



Thursday, 24 January 2013

Thomas Barbey: Best Surrealistic Photos






Heads of horses emerging from the mountain tops. Dancers dancing on a wire suspended above a metropolitan city. It still falls in the middle of the Grand Canal of Venice, the keyboard of a piano created by the embrace of two zebras and two lovers who walk on the bottom of a pool. Are just some of manipulated photographs by Thomas Barbey. His visionary works recall the surrealism of René Magritte and propose to use the fact, reinterpreting it: playing with scales and perspectives Berbéy insert elements in the shots that do not distort, but revisit the real. All strictly in black and white.

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