Thursday, 24 January 2013

Inchiesta Mps: ennesima presa in giro ai contribuenti...



Mentre la notizia del giorno (di ieri) era la costituzione di Corona alla polizia di Lisbona, per reati che ha ovviamente commesso, c'è qualcosa che sta sfuggendo di più alle persone.

Il caso Monte dei Paschi di Siena.


Quando vedi l'Italia che, prima derisa da tutt'Europa (per colpa di B.?), poi acclamata dalla stessa (per via di Monti), è più interessata alla [mezza]latitanza di uno pseudo-agente/fotografo, piuttosto che interessarsi al fatto che sta subendo un'ulteriore presa in giro, non solo da parte del suo stesso Stato ma di tutta la Comunità Europea, soprattutto dalla Germania della Merkel che tanto ci critica ma che tanto marcia sulla nostra crisi, allora capisci che qualcosa nel paese davvero non va.


Stiamo qui a parlare di voti Erasmus (che sono tanti), quando i politicanti di turno l'unica frase degna sulle svariate migliaia di milioni di € rubati ai contribuenti italiani è: "Noi non c'entriamo nulla?" (Bersani).

Probabilmente presi dai bagordi delle campagne elettorali non hanno tempo per queste frivolezze e tendono a non immischiarsi.

Ma...

entrando nel dettaglio, nel dicembre del 2008 la prima banca tedesca (Deutsche Bank) ha prestato al Montepaschi circa 1,5 miliardi  attraverso una transazione denominata progetto Santorini
I particolari sono stati svelati dall’agenzia di stampa americana Bloomberg e sono contenuti in un documento di oltre 70 pagine.


"Non riesco a capire come qualunque istituzione finanziaria possa essersi legata a un accordo del genere per obiettivi legittimi – ha detto all’agenzia Frank Partnoy, un ex trader di derivati di Morgan Stanley attualmente docente di legge e finanza all’Università di San Diego – Non avrebbero mai dovuto farlo”.   La transazione, evidenzia sempre Bloomberg, mostra come le banche d’investimento abbiano concepito prodotti opachi che negli anni successivi hanno riempito di perdite aziende e contribuenti.
Gli esempi spaziano dal Comune di Cassino ai governi greco e italiano, debitori che hanno perso soldi in scommesse sbilanciate a favore delle banche. 
La stessa Deutsche Bank, del resto, il mese scorso è stata condannata insieme ad altri tre istituti dal Tribunale di Milano per frode nella stipulazione di un derivato con il capoluogo lombardo.

Insomma, il lupo perde il pelo ma non... 
la voglia di prendere in giro i contribuenti, qualunque essi siano, e tale manovra sta a dimostrare come istituti di credito e banche (il POTERE finanziario) ci abbiano guadagnato dalla cosidetta crisi.





Il tutto nasce da uno scoop de "Il Fatto Quotidiano", del giornalista Marco Lillo, che parla di un ritrovamento in una cassaforte di un documento di un'operazione denominata Alexandria, nome del derivato simile al Santorini, stipulato da Giuseppe Mussari (ex presidente del gruppo bancario) e la banca Nomura come operazione di ristrutturazione del debito della banca in piena crisi, e che tra l'altro a tutt'oggi i contribuenti italiani stanno pagando.

Ovviamente dopo lo scoop, Mussari è stato scaricato dalla banca e per di più s'è anche dimesso dall'Abi (la Confindustria delle banche).

Ovviamente il titolo in Borsa ne ha risentito, e dopo non essere riuscito a fare prezzo in apertura, è entrato in contrattazione questa mattina facendo segnare dopo un'ora un deciso ribasso di oltre il 6% che l'ha portato sotto il livello di 0,24 euro tra forti scambi, bruciando, nella sola giornata di ieri, 267 milioni di euro. 


Vedremo come andrà a finire e se qualche politicante, tra cui anche il prof. Monti, si deciderà a dire qualche parola a riguardo.


LA REDAZIONE

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