Thursday, 3 January 2013

CINERASMUS: La Banda Baader Meinhof



La Banda Baader Meinhof (2008) di Uli Edel

Gli anni di piombo della Germania post-nazista, dentro l’ottica di chi il terrore lo seminava. Questo è ciò che propone il regista con la sua pellicola, una film sia storico che politico, dove l’azione è al centro di tutto. Perchè questo era la RAF, inizialmente conosciuta come “La banda Baader Meinhof”, un gruppo terroristico capace di coniugare l’azione, appunto, con una matrice politica solida e ben definita. Uno stato fascista dove la polizia regna incontrastata e un imperialismo che crea conflitti in tutto il mondo (Vietnam, Medio Oriente in primis) sono le ragioni di base che spingono un gruppo di giovani ad organizzarsi e reagire, con l’unica arma a loro disposizione, la guerriglia urbana. Il film narra, dagli albori, la parabola della RAF, e dei suoi fondatori. Fatti e avvenimenti ripercorrono la storia di una Germania instabile, dall'omicidio di Benno Ohnesorg agli attentati dell’Olimpiade di Monaco, fino alla morte dei leader della prima generazione. Una pellicola interessante, con un valore storico quasi documentaristico.

Voto: 7.5





ANDREA DOMENIGHINI
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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