Tuesday, 4 December 2012

Per un web #freeandopen




Nei prossimi giorni i governi si riuniranno per decidere il futuro del worldwideweb.
Già 1.7 milioni di persone si sono "mobilitate" (ovviamente sempre più facile farlo davanti a un computer) perché ciò non accada, però c'è qualcosa di strano.
Infatti, madrina della mobilitazione è Google. 
Nulla in contrario alla regina del web, però quando a farlo è la impresa che, seconda solo a Facebook, quasi controlla le nostre vite telematiche (e non solo), la cosa puzza come a censura non a noi, che crediamo di essere liberi sul web, ma piuttosto alla compagnia che in futuro potrebbe avere problemi o scendere a compromessi con i governi, venendo così meno al reddito aziendale.

Queste le pagine a cui partecipare attivamente e a cui anche noi, contrariamente a quel che sembra, partecipiamo:
http://www.freeandopenweb.com/
https://www.google.com/takeaction/?utm_source=social&utm_medium=twitter&utm_campaign=freeandopenoa

La "lotta" può essere anche seguita su Twitter con l'Hashtag #freeandopen 
Quindi non resta che combattere per un internet libero e aperto, altrimenti neanche noi avremmo il diritto di informarvi.
Stay fighters.



LA REDAZIONE
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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