Wednesday, 5 December 2012

CINERAMSUS: Ovosodo


                  Ovosodo (1997) di Paolo Virzì



Si pensava che con Vittorio De Sica e Monicelli fosse finita l’epoca d’oro del Neorealismo e
della “Commedia all’Italiana” e invece Paolo Virzì riesce a far rivivere entrambi in un colpo solo.
Dall’omonimo quartiere di Livorno parte la storia di Piero, ragazzo come tanti, nonostante una situazione
familiare sempre più drammatica nel corso del tempo. La sua è una vita lineare finchè all’ultimo anno di
liceo conosce Tommaso, personaggio che ribalterà la sua piccola realtà. Da lì in poi c’è un mondo aperto
tutto da scoprire, dalle prime scorrazzate giovanili al mondo del lavoro, passando per la naja e le passioni
amorose non sempre corrisposte. Una società sempre più invadente spinge i personaggi a diventare ciò che
le opportunità offrono, meriti e capacità vanno in direzioni opposte, ma quello che può sembrare un film
freddo o una denuncia spietata altro non è che una colorita e assai piacevole commedia dove l’umorismo
non perde mai il contatto con lo spettatore, nonostate una realtà non sempre cristallina.

Voto 7.5







ANDREA DOMENIGHINI
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ritorna alla pagina principale di CINERASMUS

0 commenti:

Newsletter

ShareThis

----