Friday, 21 December 2012

Finalmente liberi dal giogo della SIAE




Tutto questo vuol dire che d'ora in poi ogni artista o autore potrà rivolgersi alla società o all'associazione che preferisce per la gestione dei propri diritti di copyright. SIAE ovviamente ne esce a pezzi, e a questo punto considerata la voce di entrata che potrebbe perdere, magari toccherà pure salvarla dal tracollo finanziario dato che è un ente pubblico. Com'è risaputo ha circa 1 miliardo di euro di debito di cui il 70% nei confronti dei suoi stessi associati.
"È una data storica, da oggi siamo liberi di scegliere", ha commentato Cinzia Mascoli, Presidente dell'Associazione Artisti 7607. Incredibile che ci siano voluti così tanti anni per consentire agli artisti di avere il diritto di decidere da chi essere tutelati. Le nuove entità dovranno solo rispettare l'articolo 2 del decreto, quindi essere "imprese che intendono svolgere o svolgono l’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi, indipendentemente dalla specifica forma giuridica o struttura organizzativa adottata".
Forse SIAE si consolerà con l'ultima vittoria sul campo registrata a novembre, quando finalmente ha siglato con Google, SACEM (Francia) e SGAE (Spagna) uno dei primi contratti licenziatari paneuropei per la distribuzione e vendita di musica in tutto il Vecchio Continente.

Fonte: Tom's Hardware

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